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- Capitolo 5° -


Inizio FlashBack della notte precedente

Serenity: " tutto fila per il verso giusto..." pensò Serenity " Finalmente ho trovato un lavoro e la famiglia è accogliente... mi dispiace solo di averlo tenuto nascosto a Joey e agli altri.." riflettè

Serenity: " Per fortuna che Joey non mi ha ancora chiesto per chi lavoro...e di certo non posso dirgli che la persona per cui lavoro è... Seto Kaiba. Devo cercare di mantenere il segreto. Non voglio che Joey si preoccupi ulteriormente per me. Lui non sopporta Seto, lo paragona ad una specie di ' Mostro-Umano '.... Mi chiedo come può esistere una persona simile...?! "

Serenity si rigirò nel suo letto...

Serenity: " e poi... quell' articolo sul giornale... è stato accusato di omicidio... ma allora, Mokuba poteva benissimo dichiararlo alla polizia...! "

Tutti questi pensieri tormentarono la mente di Serenity, poi stremata si lasciò crollare nel sonno.

Fine FlashBack della notte precedente

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Quella stessa mattina...

Il battito di una pentola fece svegliare Serenity; era Joey che reclamava la colazione.
Serenity si alzò, si strofinò gli occhi e s'infilò una vestaglia avviandosi verso il bagno. Entrata, si guardò allo specchio...
d'un tratto fu assalita dalla vergogna: come aveva potuto mentire a suo fratello?
Continuò a gettarsi dell'acqua fredda sul viso, sperando di riuscire a togliere quella vergogna di cui lei stessa si era macchiata... poi fece una doccia veloce e si precipitò in cucina, dove Joey si era appisolato sul tavolo, nell'attesa che la sorella arrivasse.

Serenity lo scosse e sorrise pensando che in fondo non era poi un dramma se Joey non lo sapeva... dopotutto Joey provava disprezzo assoluto nei confronti di Seto, quindi non l'avrebbe mai acconsentita a lavorare per lui.

Joey: " finalmente ti sei svegliata...ti vedo più tosto allegra " disse Joey sbadigliando

Serenity: " stavo pensando: cosa ci fà mio fratello addormentato sul tavolo? " chiese lei in tono scherzoso

Joey: " aspettavo che la mia affezzionata sorellina si svegliasse, per prepararmi la mia colazione preferita. " ribattè Joey sorridendo

Serenity preparò la colazione preferita di Joey, Frittelle imbevute di sciroppo alla ciliegia.

Serenity: " oggi ho il giorno libero, organizziamo qualcosa? " chiese mentre serviva il vassoio al fratello

Joey: " mmm... se non sbaglio, c'è un' innaugurazione nella sala giochi in centro di un nuovo videogioco, ti va di andarci? "

Serenity: " oh si... ehm... veramente pensavo di invitare anche Mai e gli altri, che ne dici? "

Joey: " ottimo! " esclamò Joey entusiasta con la bocca piena.

Intanto alla residenza Kaiba Corporation.

Mokuba: " Seto! " esclamò Mokuba entrando di corsa nello studio di Seto, ma trovò il fratello addormentato sulla scrivania...

Mokuba: " sarà meglio non svegliarlo..." pensò, coprendolo con delle coperte che si trovavano nell'armadio a muro. Mokuba si affrettò verso le grandi finestre e scosse le grosse tende in velluto rosso, in modo che i raggi del sole mattutino non disturbassero il sonno del fratello...

Mentre Mokuba stava per uscire dalla stanza, Seto si svegliò.

Seto: " cosa succede...?! " sussurrò un po' confuso

Mokuba: " uhm?! Seto, ti sei svegliato! " esclamò Mokuba " oggi c'è la innnaugurazione del nostro nuovo videogioco, ci andiamo? dai, per favore! " supplicò Mokuba

Seto: " vai pure... io sono stanco e devo lavorare " rispose Seto, tirandogli le coperte, che finirono dritte sulla testa di Mokuba...

Mokuba: " come vuoi..." disse con aria delusa, e uscì dalla stanza.

Quando la porta fu chiusa, Seto si sentì in colpa, e non riusci più a lavorare...per non deludere Mokuba, si alzò e uscì dal suo ufficio, raggiungendo il fratellino in cucina, che si stava affrettando a consumare la sua colazione a base di pane con la Nutella.

Seto occupò il suo posto in tavola, dove il magiordomo gli versò subito del caffé nella sua tazza

Seto: " ...ho cambiato idea, vengo con te. " disse dopo aver bevuto il suo caffé amaro

Mokuba: " davvero?! " si eccitò Mokuba

Seto gli annuì con la testa, in forma positiva.

Finita la colazione, Seto si alzò in piedi escamando

Seto: " bene, andiamo! "

Mokuba: " ma, non è ancora presto? " si meravigliò Mokuba dando uno sguardo al pendolo da cucina

Seto: " assolutamente no. "

Mokuba sapeva benissimo che quando suo fratello prendeva una decisione cercare di persuaderlo era del tutto inutile, così si limitò a sorridergli.
Insieme si avviarono verso l'uscita della villa, mentre nel cortile ad attendergli c'era una Limousine nera.