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“ IN FONDO SONO SOLO VOCI… NESSUNO È COSÌ MALVAGIO ” (NB: BY SERENITY)
- Capitolo 2° -


Ore 8.00 di Sabato Mattina. Serenity si ritrovò avanti a sé degl’enormi cancelli neri. Si sentiva intimidita, spaventata, nervosa, in colpa, insolita e felice nello stesso istante. Spaventata e nervosa, a causa della persona con la quale doveva lavorare, in colpa perché aveva mentito a suo fratello, insolita perché non aveva saputo trovare un altro lavoro oltre a questo e felice perché avrebbe risolto tutti i loro problemi.

Tutte queste emozioni le provocarono crampi allo stomaco ed angoscia.

Prese un profondo respiro e spinse il campanello del citofono.

???: “ Chi è? ” domandò una voce fredda dopo qualche attimo

Serenity: “ Aehm… sono qui per il colloquio di lavoro come BabySitter per Mokuba Kaiba ”

Voce: “ Puoi Entrare. ” Rispose in tono freddo la voce al citofono

I Cancelli si aprirono, Serenity diffidò più volte ma facilmente riuscì ad attraversare quelle sbarre nere. Il vero motivo del suo nervosismo era per via dell’articolo che lesse sul Giornale.

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Inizio FlashBack di Serenity

Serenity: “ Domani alle 8.00…” si ripeteva nella mente…

Serenity: “ Più ci penso e più sto male…” disse sdraiandosi nel letto.

Aprì il Giornale per rileggere l’articolo di lavoro, ancora non ci credeva, ma la sua attenzione fu colpita da un Titolo al Quanto bizzarro, nella prima pagina….

“ Il Sig. Kaiba Ingaggia nuovi Impiegati che, misteriosamente non tornano a casa, le famiglie sono preoccupate, ma di loro nessuna traccia! Testimoni confermano che non sono gl’unici… La gente pensa siamo scappati altrove dopo un licenziamento improvviso, voci senza fondamenti affermavano che siano stati uccisi dal Sig. Kaiba stesso, per la continua disobbedienza e scarsa professionalità nel lavoro. Il Sig Kaiba non ha rilasciato nulla e continua a tacere. ” Scrisse il Repotter, aggiungendo una nota alla fine all’articolo; “ La cosa bizzarra in questa storia e che principalmente sono le sue Domestiche ad essere scomparse, più che gli agenti. ”

Fine FlashBack di Serenity

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Serenity: “ In fondo sono solo voci… nessuno è così Malvagio, ma forse è meglio evitarlo…” pensava.

Mokuba: “ Serenity! ” Gridò Mokuba distogliendo Serenity da quei pensieri.

Mokuba era il motivo di questo lavoro, un Ragazzino di 11 anni, con i capelli corvini e gl’occhi blu scuro. Sempre allegro e solare, totalmente diverso da suo fratello.

Serenity: “ Hey…” rispose cercando di sorridere “ cosa devo fare? ”

Mokuba: “ per prima cosa, dovresti vedere mio Fratello ”

Serenity: “ oh…” sussurrò tra se, mentre l’ansia si faceva sentire

Mokuba: “ ti mostro dov’è il suo ufficio.”

Mokuba fece da giuda a Serenity. Salirono su delle ampie scale di marmo fino al terzo piano. Mokuba la condusse fino alla Hall, dove si trovava una porta lucida color quercia.

Mokuba: “ Fratellone, Serenity è arrivata.”

Lui non disse nulla, ha continuato a scrivere al Computer senza neppure degnarla di uno sguardo.
Seto Kaiba, alto circa 1.75… con la carnagione chiara, gl’occhi blu e tristi che rispecchiavano esattamente il suo umore, i capelli castani, sempre ben pettinati in modo ordinato, al contrario di Joey.
Indossava un maglione a collo alto verde militare con i pantaloni neri in pelle ed un cappotto nero e lungo, dello stesso tessuto. Il suo, era un ufficio come qualsiasi altro, ma solo con materiale migliore e più costoso. La scrivania color mogano nel mezzo della stanza con un’enorme finestra dietro di lui. Sulla scrivania c’erano alcuni fogli, un contabile firmato KC, ecc…Lui sedeva su una grande poltrona nera in cuoio da computer.

Seto: “ Mokuba, lasciaci soli! ” disse infine, guardando Mokuba.

Mokuba non disse nulla ed ubbidì. Seto lo seguì con lo sguardo fino all’uscita, e quando uscì fece un piccolo sorriso soffocato.

Seto: “ Perché hai telefonato per questo lavoro? ” chiese con voce fredda e seria

Serenity: “ ho bisogno di soldi ” rispose lei timidamente con un filo di voce

Seto: “ Parla chiaramente! ”

Serenity: “ Ho bisogno di soldi.” Ripeté più decisa e in tono più alto.

Seto: “ naturalmente…” rispose tra se. “ Siediti.”

Serenity non se lo fece ripetere una seconda volta e si accomodò sulla sedia di fronte a lui. Seto tirò fuori qualcosa da uno dei cassetti della scrivania, assomigliava ad un libro.

Seto: " questo è un Formulario di cose che sei autorizzata a fare nella mia villa e di cose che non ti è permesso fare; Se ci fosse qualcosa che non ti è chiaro o avrai delle domande da fare, chiedi pure a Mokuba... Fai qualcosa di sbagliato o contro le mie regole, ed io sarò subito informato.”

Serenity si limitò appena ad annuire col capo…

Seto: “ Bene, incomincerai da domani. È tutto.”

Serenity che si era seduta volontariamente di fronte a lui, pensando le desse più importanza… invece, la ha appena limitata di un’occhiata sfuggente…

Serenity: “ oh…allora siamo d’accordo?”

Seto: “ si, dubiti forse?! ” rispose subito e automaticamente…

Serenity si alzò dalla sedia avviandosi verso la porta d’uscita dell’ufficio

Seto: “ puoi anche lavorare di notte, come BabySitter…” aggiunse

Serenity: “ perché? ” chiese voltandosi verso Seto

Seto: “ non vorresti una paga Extra? ”

Serenity: “ oh, si… un’Extra.. giusto!” rispose confusa

Seto: “ non ti convince l’offerta? ”

Serenity agitò la testa mentre cercava di sorridere

Serenity: “ non ho detto questo…” rispose po’ spaventata…

Seto: “ allora è deciso.”

Una volta lasciatasi l’ufficio alle spalle, perse qualche lacrima.

Mokuba: “ Così Serenity, sei la mia nuova BabySitter?!” disse Mokuba prendendola di sorpresa

Serenity annuì col capo asciugandosi gl’occhi con la manica della camicetta

Mokuba: “ So che mio fratello è Apatico, ma se ti ha approvato significa che si fida a darti questo lavoro, quando incominci?”

Serenity: “ domani…”

Mokuba: “ Davvero, incominci domani?!” disse esaltando

Serenity: “ si…”

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La stessa sera…

Joey: “ Hey Serenity… hai ottenuto quel lavoro? ” chiese Joey

Serenity: “ si… il colloquio è andato bene ” rispose, anche se si sentiva in colpa…

Joey: “ Fantastico! Quanto ti danno? ”

Serenity: “ 7$ l’ora ”

Mentii... Non voleva che Joey scoprisse per chi stava lavorando

Joey: “ non è una paga misera per essere all’inizio…” Rispose Joey dalla cucina mentre Serenity andava nella sua stanza. Lei chiuse la porta, ed iniziò a piangere, Pensando se stava facendo la cosa giusta e senza che se ne rendesse conto, si addormentò tra le lacrime in un sonno profondo…